Voglio porgere a tutti i lettori di qusto post un augurio di buon anno che veramente ne abbiamo tutti bisogno.
Con l'occasione sono a segnalare che periodicamente la Polizia di Stato (da noi ampiamente rappresentata)
bandisce un concorso per integrare i ruoli della propria squadra di Rugby . L'ultimo ,che mi risulta è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è stato nel 2010 in cui si ch:iedevano 6 giocatori di cui
1 terza linea
1 pilone destro
1 terzo centro (n 8)
1 mediano di mischia
1 estremo
1 seconda linea
Segnalo quanto sopra con il pensiero che magari tale proposta possa interessare in futuro a qualcuno dei nostri giovani.
Per finire Cristiano Morabito è l'addetto stampa dell Fiamme Oro
Silvano
venerdì 23 dicembre 2011
lunedì 28 novembre 2011
Due passi indietro
Sabato 26 novembre ho visto solo il primo tempo della partita al Laurenti dell'under 20. poi ho letto i resoconti sul sito.
Cosa ho visto? Lunghe corse trasversali,inutili falli e tanta improduttiva individualità . Per il resto rimando alla cronaca della partita.
Che dire del risultato delle prima squadra? Nulla se non un ritorno al passato. Dormitina iniziale e lento risveglio. Questa volta un po troppo lento.
Silvano
Cosa ho visto? Lunghe corse trasversali,inutili falli e tanta improduttiva individualità . Per il resto rimando alla cronaca della partita.
Che dire del risultato delle prima squadra? Nulla se non un ritorno al passato. Dormitina iniziale e lento risveglio. Questa volta un po troppo lento.
Silvano
giovedì 24 novembre 2011
100 scrofe
Il Samoano Matt Vaea è stato vice allenatore degli azzurri nel periodo 2000-2001 sotto Brad Johnton. Ora è dirigente della nazionale sanoana.
In base alla brutta figura che la squadra ha fatto nel mondiale in Nuova Zelanda, il capo del suo villaggio natio, Sala Losi, ha pensato bene di multare Vaea di 100 scrofe.
Matt Vaea ha accettato la condanna pagando l'equivalente con 2000 talas (800 euro)
Silvano
In base alla brutta figura che la squadra ha fatto nel mondiale in Nuova Zelanda, il capo del suo villaggio natio, Sala Losi, ha pensato bene di multare Vaea di 100 scrofe.
Matt Vaea ha accettato la condanna pagando l'equivalente con 2000 talas (800 euro)
Silvano
sabato 19 novembre 2011
Chabal e Birch
Tutti noi conosciamo il giocatore francese Sebatien Chabal detto anche l'orso. Ebbene questo orso ha scritto un libro in cui critica fortemente gli arbitri anche come dei condizionatori di importanti partite.
Tali affermazioni gli sono costati il posto ai recenti mondiali e 60 giornate di squalifica.
La lega gli ha dato la possibilità di ridurre tale castigo sottoponendosi a : fare un corso di arbitro, sostenere l'esame,arbitrare 8 partite del settore giovanile e tre tornei di scuole primarie. Sebastien ha accettato e la sua squalifica terminerà il 30 aprile 2012.
Non conosciamo invece il giovane giocatore gallese Chris Birch.
Costui,come tutti i ragazzi gallesi della sua età,amava la birra, le ragazze e a questo proposito era in prossimità delle nozze.
Avviene che ,giocando ,esegue una capriola sul prato, si prende una capocciata e va in coma.
Dopo il risveglio e nel corso della degenza in ospedale dichara di aver visto passare in corsia un giovane e di aver sentito per lui un attrazzione sessuale.
Ora fa il parrucchiere , non vuol più sentire parlare di ragazze e si dichiara gay.
I medici dicono che dopo una lesione al cervello, può avvenire anche questo tipo di inversione di tendeza.
Giovani amici ATTENTI ALLE CAPOCCIATE.
Silvano
Tali affermazioni gli sono costati il posto ai recenti mondiali e 60 giornate di squalifica.
La lega gli ha dato la possibilità di ridurre tale castigo sottoponendosi a : fare un corso di arbitro, sostenere l'esame,arbitrare 8 partite del settore giovanile e tre tornei di scuole primarie. Sebastien ha accettato e la sua squalifica terminerà il 30 aprile 2012.
Non conosciamo invece il giovane giocatore gallese Chris Birch.
Costui,come tutti i ragazzi gallesi della sua età,amava la birra, le ragazze e a questo proposito era in prossimità delle nozze.
Avviene che ,giocando ,esegue una capriola sul prato, si prende una capocciata e va in coma.
Dopo il risveglio e nel corso della degenza in ospedale dichara di aver visto passare in corsia un giovane e di aver sentito per lui un attrazzione sessuale.
Ora fa il parrucchiere , non vuol più sentire parlare di ragazze e si dichiara gay.
I medici dicono che dopo una lesione al cervello, può avvenire anche questo tipo di inversione di tendeza.
Giovani amici ATTENTI ALLE CAPOCCIATE.
Silvano
martedì 1 novembre 2011
osservazioni
Al di la dei risultati che sta ottenendo la prima squadra,ho visto un miglioramento inteso come compatezza di gruppo.
Bene, occorre tuttavia insistere su questa funzione.
Circa il gioco sono convinto che i preposti stanno facendo del loro meglio per portarlo ad un livello accettabile.
Però, per almeno tre ragazzi,cambiar loro mentalità sarà dura.
Qualcuno provi a dir loro che qullo strano pallone non scotta e prima di passarlo facciano almeno qualche passo in avanti.
Silvano
Bene, occorre tuttavia insistere su questa funzione.
Circa il gioco sono convinto che i preposti stanno facendo del loro meglio per portarlo ad un livello accettabile.
Però, per almeno tre ragazzi,cambiar loro mentalità sarà dura.
Qualcuno provi a dir loro che qullo strano pallone non scotta e prima di passarlo facciano almeno qualche passo in avanti.
Silvano
venerdì 21 ottobre 2011
agenda del sito
Ma quando aggiornate l'agenda?
A tutt'oggi sono ancora riportati i calendari della scorsa stagione agonistica.
Credo sia tempo per una correzione, mi riferisco anche alla programmazione del settore propaganda.
ciao a tutti
Silvano
A tutt'oggi sono ancora riportati i calendari della scorsa stagione agonistica.
Credo sia tempo per una correzione, mi riferisco anche alla programmazione del settore propaganda.
ciao a tutti
Silvano
venerdì 7 ottobre 2011
Senza timori riverenziali
Quando senti parlare di sport, il discorso è sempre sul calcio.Se accenni al rugby, come prima risposta ti senti dire "ma noo, è violento, non si cspisce niente"
Il punto è proprio questo visto che la maggior parte delle persone, che si definiscono sportivi solo perchè passano il loro tempo seduti in poltrona davanti alla TV per vedere calcio e non capiscono nulla di altri sport.
Noi lo sappiamo, ma facciamo fatica a trsmettere che il rugby non è uno sport violento. Ci sono regole ben precise. Diventa violento quado non ci si attiene a dette regole.
A testimonianza di quanto dico, sono le affermazioni delledue ragazze e la bimba( in foto) che si allenano, e giocano con ragazzi di pari età nel nostro club novarese.
Concordemente dicono che si divertono.Anch'esse placcano e vengono placcate,corrono,passano la palla, la raccolgono e partono verso il principale obiettivo del gioco che è LA META
Anche i genitori di queste giovani, dopo uno scetticismo iniziale, sono ora d'accordo nell'affermare d'aver trovato un ambiente nuovo,sano e divertente. Non per niente manifestano il loro entusiasmo a seguire i loro figli/e negli allenameni, e alle trasferte per i raduni, ache spesso avvengono anche molto lontani dalla città
Le tre bimbe di cui sopra sono:
Victoria Bellan 12 anni, frequenta la 2c della scuola media Morandi di Novara da 1 anno e mezzo frequentatrice dei campi da rugby.
Luna Agatha Sacchi, la più piccolina, 8 anni, 3°elementare, ma da tre anni sempre presente in campo. Viene da Castellazzo Novarese.
Greta Lo Presti 2° media di Romentino, anche lei presente da più di un anno.
Che altro dire? Nulla se non la soddisfazione dei dirigenti del club, che anno per anno, vedono attraverso la partecipazione attiva di questi givani e giovanissime, la gratificazione del loro grande impegno per la divulgazione di questo nobile sport.
Il punto è proprio questo visto che la maggior parte delle persone, che si definiscono sportivi solo perchè passano il loro tempo seduti in poltrona davanti alla TV per vedere calcio e non capiscono nulla di altri sport.
Noi lo sappiamo, ma facciamo fatica a trsmettere che il rugby non è uno sport violento. Ci sono regole ben precise. Diventa violento quado non ci si attiene a dette regole.
A testimonianza di quanto dico, sono le affermazioni delledue ragazze e la bimba( in foto) che si allenano, e giocano con ragazzi di pari età nel nostro club novarese.
Concordemente dicono che si divertono.Anch'esse placcano e vengono placcate,corrono,passano la palla, la raccolgono e partono verso il principale obiettivo del gioco che è LA META
Anche i genitori di queste giovani, dopo uno scetticismo iniziale, sono ora d'accordo nell'affermare d'aver trovato un ambiente nuovo,sano e divertente. Non per niente manifestano il loro entusiasmo a seguire i loro figli/e negli allenameni, e alle trasferte per i raduni, ache spesso avvengono anche molto lontani dalla città
Le tre bimbe di cui sopra sono:
Victoria Bellan 12 anni, frequenta la 2c della scuola media Morandi di Novara da 1 anno e mezzo frequentatrice dei campi da rugby.
Luna Agatha Sacchi, la più piccolina, 8 anni, 3°elementare, ma da tre anni sempre presente in campo. Viene da Castellazzo Novarese.
Greta Lo Presti 2° media di Romentino, anche lei presente da più di un anno.
Che altro dire? Nulla se non la soddisfazione dei dirigenti del club, che anno per anno, vedono attraverso la partecipazione attiva di questi givani e giovanissime, la gratificazione del loro grande impegno per la divulgazione di questo nobile sport.
giovedì 29 settembre 2011
bimbi-giovani-genitori
Mercoledì pomeriggio,21 settembre, si è potuto ammirare al campo Laurenti quanto sono belli i bimbi che cercano di giocare a rugby. Corrono, sudano, si abbracciano,cadono, si rialzano, cercano di fare placcaggi, cercano di passare la palla, il tutto con grande gioia dei tanti genitori e parenti presenti sulla tribuna.Strano questi parenti, tutti composti tutti pronti a battere la mani li sentivi solo gridare "bravo,bravo"e, qundo c'era meta, indipendentemente dal colore della maglia, il coro del bravo,bravo era ancora più forte.A giocare con i nostri bimbi (mai contro, ma con) c'erano altri bimbi che provenivano da Olcinengo.Questi ragazzini erano veramente bravi,ben preparati, ben ordinati, una goduria vederli correre su campo.
Che bello, che divertimento. un grazie a Maurizio e a tutti i collaboratori che hanno contribuito ad organizzare la manifestazione.Lo stesso pomeriggio c'erano anche i più grandicelli, gli under 14 e meraviglia delle meraviglie giocava anche una ragazza. Anch'essa correva, placcava, veniva placcata, si buttava nelle mischia senza alcun timore riverenziale verso coloro che a volte vengono chiamati, molto impropriamente, il sesso forte.Ma non hai paura? No è bellissimo mi risponde.Il rugby mi piace troppo e spero di poter giocare il più a lungo possibile, non solo, ma quando sarò più grande, cerchero d'inserirmi in una squadra femminile.Questa ragazza, viene da Borgo Vercelli, si chiama Vivian Villarboito ha appunto 14 anni,ed è iscritta alla prima classe del liceo scientifico di Vercelli .Coraggio Vivian, non mollare,vedrai che il rugby saprà insegnarti tante cose,non da ultimo a superare quei problemi che a prima vista sembrerebbero insuperabili.So che in squadra c'è un altra ragazza quattordicenne. vedrò quanto prima di fare la sua conoscenza.
Che bello, che divertimento. un grazie a Maurizio e a tutti i collaboratori che hanno contribuito ad organizzare la manifestazione.Lo stesso pomeriggio c'erano anche i più grandicelli, gli under 14 e meraviglia delle meraviglie giocava anche una ragazza. Anch'essa correva, placcava, veniva placcata, si buttava nelle mischia senza alcun timore riverenziale verso coloro che a volte vengono chiamati, molto impropriamente, il sesso forte.Ma non hai paura? No è bellissimo mi risponde.Il rugby mi piace troppo e spero di poter giocare il più a lungo possibile, non solo, ma quando sarò più grande, cerchero d'inserirmi in una squadra femminile.Questa ragazza, viene da Borgo Vercelli, si chiama Vivian Villarboito ha appunto 14 anni,ed è iscritta alla prima classe del liceo scientifico di Vercelli .Coraggio Vivian, non mollare,vedrai che il rugby saprà insegnarti tante cose,non da ultimo a superare quei problemi che a prima vista sembrerebbero insuperabili.So che in squadra c'è un altra ragazza quattordicenne. vedrò quanto prima di fare la sua conoscenza.
Silvano.
lunedì 25 luglio 2011
dieta
Caro Curto Giancarlo,
ho letto attentamente quanto proponi circa la dieta del rugbista.
Ma tu li conosci questi tipi? Loro non mangiano, divorano!
E la birra dove la metti? Hai mai partecipato a un terzo tempo fatto come si deve?
Non dico che la tua proposta sia errata, solo che è fuori campo, fuori tema.
Comunque ,per quanto può valere, hai certamente il mio apprezzamento per le indicazioni riportate.
Silvano
ho letto attentamente quanto proponi circa la dieta del rugbista.
Ma tu li conosci questi tipi? Loro non mangiano, divorano!
E la birra dove la metti? Hai mai partecipato a un terzo tempo fatto come si deve?
Non dico che la tua proposta sia errata, solo che è fuori campo, fuori tema.
Comunque ,per quanto può valere, hai certamente il mio apprezzamento per le indicazioni riportate.
Silvano
mercoledì 30 marzo 2011
Mi auto castigo
Dai risultati delle partite delle ultime domeniche risulta :
La prima squadra s'è messa a vincere
La 18 rimonta
La 16 non perde mai
La propaganda, attraverso i reportage di MKRS, mi fa quasi venire il magone.
Già, ma d'ora in avanti chi potrò criticare?
L'unica alternativa che mi resta è solo l'autocritica . Mi darò da fare in tal senso!
Silvano
La prima squadra s'è messa a vincere
La 18 rimonta
La 16 non perde mai
La propaganda, attraverso i reportage di MKRS, mi fa quasi venire il magone.
Già, ma d'ora in avanti chi potrò criticare?
L'unica alternativa che mi resta è solo l'autocritica . Mi darò da fare in tal senso!
Silvano
lunedì 21 marzo 2011
Matteo Quirino
Matteo Quirino, classe 1994,è il mediano di mischia dell'under 18.
Ho voluto dedicare una piccola attenzione a questo giovane in quanto credo possa essere indicato come esmpio per tanti altri ragazzi.
![]() |
| M.Quirino |
Matteo nella sua vita normale è un semplice,quasi un timido, che però si trasforma, sa adattarsi a tutte le varie situazioni..Per quanto riguarda il gioco di Rugby, a detta dei tecnici che lo seguono,è perfettamente in linea con il ruolo a lui affidato.
Contrariamente a quanti si potrebbe credere, non è figlio d'arte. L'imput per il Rugby non è venuto dal padre Marco, ex giocatore dell'Amatori, ma dalla propaganda effettuata dalla società quando ancora era alla scuola media.
Attualmente Matteo è al terzo anno del liceo scientifico. Ottiene ottimi risultati tant'è che, tramite una borsa di studio, il prossimo anno il nostro mediano si trasferirà in Nuova Zelanda a fare esperienze di studio in quel lontano paese.
Matteo si trova bene all'interno della squadra, nei cinque anni di presenza in associazione ha trovato simpatici momenti di aggregazione e disoddisfazioni sportive.
Alla società chiede la possibilità di frequentare una palestra che secondo lui completerebbe il suo percorso sportivo.
Bravo Matteo stai dimostrando come studio e sport possono viaggiare di pari passo e perchè no essere complementeri tra loro.
Silvano
sabato 26 febbraio 2011
Finalmente
Finalmente oggi ho avuto il piacere di leggere sul sito le opinioni di un amico che segue entusiasticamente la prima squadra.
Me ne compiaccio . E' bene scrivere e conunicare le proprie vedute e i propri convincimenti. Il confronto di idee è sempre utile e la comunicazione assai importante.
Quando si è vicini ad una squadra si gioisce e si soffre. Come dice l'amico si soffre maggiormente quando sei convinto che meritavi di più,quando vedi i leoni frustrati uscire dal campo con le unghie spuntate.
E poi, per non incorrere a inutili falli o distrazioni ,oltre al cuore ci vuole la testa.
Il punto caro amico sta proprio qui, la testa sia intesa come parte anatomica ,sia intesa come conduzione della squadra , preparazione collettiva e poi,se vogliamo, individuale.
Avrai certamente letto le mie osservazioni su questo sito.Non sono entusiata come te. Sono assai critico pur nel riconoscere i sacrifici che i ragazzi ,le loro morose, le loro mogli e le famiglie si caricano per poter essere presenti sul campo alla domenica.E allora mettiamoci un po più di questa testa a cominciare negli allenamenti,nel condurre una vita d'atleta e infine sul campo nel corso delle partite.
Ragazzi. Se ce la fate ,le soddisfaziomni saranno certamente maggiori di quella avute fino a questo momento
Silvano
Me ne compiaccio . E' bene scrivere e conunicare le proprie vedute e i propri convincimenti. Il confronto di idee è sempre utile e la comunicazione assai importante.
Quando si è vicini ad una squadra si gioisce e si soffre. Come dice l'amico si soffre maggiormente quando sei convinto che meritavi di più,quando vedi i leoni frustrati uscire dal campo con le unghie spuntate.
E poi, per non incorrere a inutili falli o distrazioni ,oltre al cuore ci vuole la testa.
Il punto caro amico sta proprio qui, la testa sia intesa come parte anatomica ,sia intesa come conduzione della squadra , preparazione collettiva e poi,se vogliamo, individuale.
Avrai certamente letto le mie osservazioni su questo sito.Non sono entusiata come te. Sono assai critico pur nel riconoscere i sacrifici che i ragazzi ,le loro morose, le loro mogli e le famiglie si caricano per poter essere presenti sul campo alla domenica.E allora mettiamoci un po più di questa testa a cominciare negli allenamenti,nel condurre una vita d'atleta e infine sul campo nel corso delle partite.
Ragazzi. Se ce la fate ,le soddisfaziomni saranno certamente maggiori di quella avute fino a questo momento
Silvano
giovedì 17 febbraio 2011
Udite,udite.Barcellona no a terzo tempo
Da Repubblica del 17 febbraio
Il Presidente della fedrazione spagnola di rugby Alfonso Mandado è rimasto impietrito quando ha visto lampeggianti e palette della polizia municipale apparire nel corso del terzo tempo a seguito di una partita di terza divisione avvenuta a Barcellona.
L'accusa era quella che si ubriacavano i bambini.
Pare che il comune di Barcellona ha emanato una norma che pribisce di mangiare e bere all'interno degli impianti sportivi.
Jordi Homs,presidente del club barcellonese dice: Non sanno più cosa fare. Ci accusano di dare birra ai bambini quando l'unica cosa che bevono è l'aranciata.E poi lasciano che la gente si ubriachi sulla Rambla.
Capire che cosa è un terzo tempo per una società calciofila come la spagnola (e italiana ,aggiungo io)è davvero dura. Loro pensano che il tuo avversario sia sempre un tuo nemico.
Purtroppo questa mentalità distorta non cambierà mai.
Silvano
Il Presidente della fedrazione spagnola di rugby Alfonso Mandado è rimasto impietrito quando ha visto lampeggianti e palette della polizia municipale apparire nel corso del terzo tempo a seguito di una partita di terza divisione avvenuta a Barcellona.
L'accusa era quella che si ubriacavano i bambini.
Pare che il comune di Barcellona ha emanato una norma che pribisce di mangiare e bere all'interno degli impianti sportivi.
Jordi Homs,presidente del club barcellonese dice: Non sanno più cosa fare. Ci accusano di dare birra ai bambini quando l'unica cosa che bevono è l'aranciata.E poi lasciano che la gente si ubriachi sulla Rambla.
Capire che cosa è un terzo tempo per una società calciofila come la spagnola (e italiana ,aggiungo io)è davvero dura. Loro pensano che il tuo avversario sia sempre un tuo nemico.
Purtroppo questa mentalità distorta non cambierà mai.
Silvano
lunedì 24 gennaio 2011
Ma che gioco giochiamo?
Ma che gioco giochiamo?Al solito, vien da dire.
Ieri alla partita tra Novara e Seregno ho assistito al solito gioco.
Un 30% della squadra si impegnata,un 40% a volte c'è a volte non c'è e il rimanente 30% è invece altrove, forse ancora a letto per aver fatto tardi la sera precedente o addirittura la testa è rimasta in discoteca.
Non sta a me intervenire sul lato tecnico, non ne ho i numeri,ma qualche competenza circa il lato comportamentale penso di averlo.
Dal resoconto di prima pagina condivido"un Novara distratto, falloso.nefauste pause, errori." Ma non sono le solite cose? Rispetto alle ormai annose partite cosa ècambiato?
Il Presidente dice che in 4 anni vuol portare la squadra in serie B. Sarà, ma non ne vedo i presupposti.
Peraltro mi pare che manchi un adeguato progetto.
Ad inizio stagione era a disposizione della squadra un patrimonio umano proveniente dall'ex under 18. Voci raccolte sul campo dicono che parte di questo patrimonio si è già assuefatto al tran tran della prima squadra, altri non frequentano più l'ambiente e qualcuno vuole lasciare.
Che serve creare nuove leve se poi non vengono utilizzate? Se davvero si vuole fare il salto di qualità è da loro che si deve partire.Anzi direi che la partenza inizia dal settore propaganda passando dall'under 16 e under 18 dove si sente la presenza della disciplina e del giusto spirito del gioco.
Dal momento che sul campo si vedono giocatori distratti a penzolare con la testa bassa significa che c'è più di una cosa che non va.
Silvano
Ieri alla partita tra Novara e Seregno ho assistito al solito gioco.
Un 30% della squadra si impegnata,un 40% a volte c'è a volte non c'è e il rimanente 30% è invece altrove, forse ancora a letto per aver fatto tardi la sera precedente o addirittura la testa è rimasta in discoteca.
Non sta a me intervenire sul lato tecnico, non ne ho i numeri,ma qualche competenza circa il lato comportamentale penso di averlo.
Dal resoconto di prima pagina condivido"un Novara distratto, falloso.nefauste pause, errori." Ma non sono le solite cose? Rispetto alle ormai annose partite cosa ècambiato?
Il Presidente dice che in 4 anni vuol portare la squadra in serie B. Sarà, ma non ne vedo i presupposti.
Peraltro mi pare che manchi un adeguato progetto.
Ad inizio stagione era a disposizione della squadra un patrimonio umano proveniente dall'ex under 18. Voci raccolte sul campo dicono che parte di questo patrimonio si è già assuefatto al tran tran della prima squadra, altri non frequentano più l'ambiente e qualcuno vuole lasciare.
Che serve creare nuove leve se poi non vengono utilizzate? Se davvero si vuole fare il salto di qualità è da loro che si deve partire.Anzi direi che la partenza inizia dal settore propaganda passando dall'under 16 e under 18 dove si sente la presenza della disciplina e del giusto spirito del gioco.
Dal momento che sul campo si vedono giocatori distratti a penzolare con la testa bassa significa che c'è più di una cosa che non va.
Silvano
domenica 9 gennaio 2011
foto dell'anno
la foto qui inserita è stata premiata come miglior foto dell'anno in ambito rugbistico. La motivazione è che essa interpreta efficacemente LO SPIRITO DEL GIOCO.
La foto riprende alcune bambine ospiti di un orfanotrofio indiano alle prese con la palla ovale.
silvano
La foto riprende alcune bambine ospiti di un orfanotrofio indiano alle prese con la palla ovale.
silvano
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