Dai risultati delle partite delle ultime domeniche risulta :
La prima squadra s'è messa a vincere
La 18 rimonta
La 16 non perde mai
La propaganda, attraverso i reportage di MKRS, mi fa quasi venire il magone.
Già, ma d'ora in avanti chi potrò criticare?
L'unica alternativa che mi resta è solo l'autocritica . Mi darò da fare in tal senso!
Silvano
mercoledì 30 marzo 2011
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La critica è il sale della vita, nel tuo caso anche il sale della vittoria?
RispondiEliminaoila Silvano ndo stai
RispondiEliminaAnche l’Amatori Rugby Novara era presente a quest’edizione dello storico Torneo di Rovigo.
RispondiEliminaUn tris di giocatori (Quiro, Cit e Tibe), aggregati agli amici Old del Rugby Rho, sono partiti sabato mattina da Novara alla volta del “Battaglini”.
Tre le partite disputate. La prima alle 15, sul campo 2, vinta contro la “Poderosa” Rugby Brescia Old. La seconda alle 16, sul campo 3, pareggiata contro gli “Allupins” Rugby Old Prato. La terza alle 17, sul “Battaglini”, persa contro il CUS Ferrara Old. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, le partite sono tutte state caratterizzate da sano agonismo, nel senso che nessun rugby man ci sta a giocare per lo spettacolo ma gioca principalmente per vincere
La prima partita dopo un parziale di 2 mete a zero è stata “agilmente” vinta grazie al cambio tattico e cioè palla ai tre quarti e pedalare senza farsi prendere troppo “dentro” con gli avanti e senza schemi tipo doppio incrocio ed inserimento dell’estremo, salti e contro salti, triangoli ristretti ed allargati, diamante ed altre pietre preziose, finezze che non ci appartengono (peraltro tutti abbiamo avuto serie difficoltà ad interpretarle anche anni fa al meglio della preparazione); il furetto Forrest e Quiro alla fine risentono di contratture ai cosciotti ma niente di non recuperabile con impacchi di acqua santa della bomboletta magica. La seconda partita è sicuramente stata la migliore e per me rimane vinta a dispetto della parità di mete, infatti la sfida finisce pari solo per un inopportuno fischio finale durante una azione “martellante” degli avanti ed altre sviste clamorose ma tant’è. Neanche il tempo di far asciugare le maglie e di farsi massaggiare da un camionista livornese dotato di vari unguenti e pozioni (non indaghiamo troppo sulle sostanze, tutte naturali, forse) ed eccoci a calcare il Battaglini: della partita si può dire solo che, senza cambi e acciacchi vari, siamo stati pressati nella nostra metà praticamente sempre, insomma rullati come tamburi, ma rimane la soddisfazione di aver lanciato il Principe verso una meta in mezzo ai pali.
Una organizzazione ineccepibile, prezzi popolari per le merendine e per il reintegro dei Sali Minerali , che, come noto, è geometricamente proporzionale con l’età l’opportunità di vedere facce note, un gran bella giornata da ripetere; grazie al Rugby Rho che ci ha “preso su” e accolto come vecchi compagni di squadra. Un grazie al Tibe che ci ha riaccompagnati tutti a casa stoicamente solo alla guida con tre foche spiaggiate sui suntuosi sedili.