Ma quando aggiornate l'agenda?
A tutt'oggi sono ancora riportati i calendari della scorsa stagione agonistica.
Credo sia tempo per una correzione, mi riferisco anche alla programmazione del settore propaganda.
ciao a tutti
Silvano
venerdì 21 ottobre 2011
venerdì 7 ottobre 2011
Senza timori riverenziali
Quando senti parlare di sport, il discorso è sempre sul calcio.Se accenni al rugby, come prima risposta ti senti dire "ma noo, è violento, non si cspisce niente"
Il punto è proprio questo visto che la maggior parte delle persone, che si definiscono sportivi solo perchè passano il loro tempo seduti in poltrona davanti alla TV per vedere calcio e non capiscono nulla di altri sport.
Noi lo sappiamo, ma facciamo fatica a trsmettere che il rugby non è uno sport violento. Ci sono regole ben precise. Diventa violento quado non ci si attiene a dette regole.
A testimonianza di quanto dico, sono le affermazioni delledue ragazze e la bimba( in foto) che si allenano, e giocano con ragazzi di pari età nel nostro club novarese.
Concordemente dicono che si divertono.Anch'esse placcano e vengono placcate,corrono,passano la palla, la raccolgono e partono verso il principale obiettivo del gioco che è LA META
Anche i genitori di queste giovani, dopo uno scetticismo iniziale, sono ora d'accordo nell'affermare d'aver trovato un ambiente nuovo,sano e divertente. Non per niente manifestano il loro entusiasmo a seguire i loro figli/e negli allenameni, e alle trasferte per i raduni, ache spesso avvengono anche molto lontani dalla città
Le tre bimbe di cui sopra sono:
Victoria Bellan 12 anni, frequenta la 2c della scuola media Morandi di Novara da 1 anno e mezzo frequentatrice dei campi da rugby.
Luna Agatha Sacchi, la più piccolina, 8 anni, 3°elementare, ma da tre anni sempre presente in campo. Viene da Castellazzo Novarese.
Greta Lo Presti 2° media di Romentino, anche lei presente da più di un anno.
Che altro dire? Nulla se non la soddisfazione dei dirigenti del club, che anno per anno, vedono attraverso la partecipazione attiva di questi givani e giovanissime, la gratificazione del loro grande impegno per la divulgazione di questo nobile sport.
Il punto è proprio questo visto che la maggior parte delle persone, che si definiscono sportivi solo perchè passano il loro tempo seduti in poltrona davanti alla TV per vedere calcio e non capiscono nulla di altri sport.
Noi lo sappiamo, ma facciamo fatica a trsmettere che il rugby non è uno sport violento. Ci sono regole ben precise. Diventa violento quado non ci si attiene a dette regole.
A testimonianza di quanto dico, sono le affermazioni delledue ragazze e la bimba( in foto) che si allenano, e giocano con ragazzi di pari età nel nostro club novarese.
Concordemente dicono che si divertono.Anch'esse placcano e vengono placcate,corrono,passano la palla, la raccolgono e partono verso il principale obiettivo del gioco che è LA META
Anche i genitori di queste giovani, dopo uno scetticismo iniziale, sono ora d'accordo nell'affermare d'aver trovato un ambiente nuovo,sano e divertente. Non per niente manifestano il loro entusiasmo a seguire i loro figli/e negli allenameni, e alle trasferte per i raduni, ache spesso avvengono anche molto lontani dalla città
Le tre bimbe di cui sopra sono:
Victoria Bellan 12 anni, frequenta la 2c della scuola media Morandi di Novara da 1 anno e mezzo frequentatrice dei campi da rugby.
Luna Agatha Sacchi, la più piccolina, 8 anni, 3°elementare, ma da tre anni sempre presente in campo. Viene da Castellazzo Novarese.
Greta Lo Presti 2° media di Romentino, anche lei presente da più di un anno.
Che altro dire? Nulla se non la soddisfazione dei dirigenti del club, che anno per anno, vedono attraverso la partecipazione attiva di questi givani e giovanissime, la gratificazione del loro grande impegno per la divulgazione di questo nobile sport.
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