Ma che gioco giochiamo?Al solito, vien da dire.
Ieri alla partita tra Novara e Seregno ho assistito al solito gioco.
Un 30% della squadra si impegnata,un 40% a volte c'è a volte non c'è e il rimanente 30% è invece altrove, forse ancora a letto per aver fatto tardi la sera precedente o addirittura la testa è rimasta in discoteca.
Non sta a me intervenire sul lato tecnico, non ne ho i numeri,ma qualche competenza circa il lato comportamentale penso di averlo.
Dal resoconto di prima pagina condivido"un Novara distratto, falloso.nefauste pause, errori." Ma non sono le solite cose? Rispetto alle ormai annose partite cosa ècambiato?
Il Presidente dice che in 4 anni vuol portare la squadra in serie B. Sarà, ma non ne vedo i presupposti.
Peraltro mi pare che manchi un adeguato progetto.
Ad inizio stagione era a disposizione della squadra un patrimonio umano proveniente dall'ex under 18. Voci raccolte sul campo dicono che parte di questo patrimonio si è già assuefatto al tran tran della prima squadra, altri non frequentano più l'ambiente e qualcuno vuole lasciare.
Che serve creare nuove leve se poi non vengono utilizzate? Se davvero si vuole fare il salto di qualità è da loro che si deve partire.Anzi direi che la partenza inizia dal settore propaganda passando dall'under 16 e under 18 dove si sente la presenza della disciplina e del giusto spirito del gioco.
Dal momento che sul campo si vedono giocatori distratti a penzolare con la testa bassa significa che c'è più di una cosa che non va.
Silvano
lunedì 24 gennaio 2011
domenica 9 gennaio 2011
foto dell'anno
la foto qui inserita è stata premiata come miglior foto dell'anno in ambito rugbistico. La motivazione è che essa interpreta efficacemente LO SPIRITO DEL GIOCO.
La foto riprende alcune bambine ospiti di un orfanotrofio indiano alle prese con la palla ovale.
silvano
La foto riprende alcune bambine ospiti di un orfanotrofio indiano alle prese con la palla ovale.
silvano
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