Il presidente di questa associazione è quel ciclone di Rocco Zoccali e di lui ho già scritto in un altra occasione.
Mi è doveroso invece citare coloro che volontariamente e disinteressatamente, hanno contribuito a realizzare tutta la struttura.Devo necessariamente iniziare con Paolo Malamaci.
E' un artista. Sa fare di tutto. Sa eseguire a regola d'arte qualsiasi lavoro manuale. E' l'elemento trainante, mai stanco,non lascia mai nulla d'incompiuto
E' anche un ottimo fornaio.
Il pane, la pizza e la focaccia preparata da Paolo hanno il vero sapore primordiale. L'ho invidio. Credevo di saper fare qualche cosa anch'io, ma rispetto a lui mi sento piccolo: così!
Di Pietro Incognito si può dire che è la spalla di Paolo. Per ogni necessità lavorativa lui è presente e non si tira mai indietro. Una sua particolarità è quella di farsi sentire a viva voce. Lavora e parla con tono squillante, non si può ignorarlo.
Anche l'apporto di Ventura Francesco detto Ciccio è stato importante.
Nonostante i suoi impegni di nonno,all'occorrenza lui c'era e la sua presenza spesso è stata determinante alla realizzazzione della struttura. Una particolarità di Ciccio è quella di tenersi sempre al collo la sua borsa porta documenti. Poi Ciccio, da giovane, ha giocato a rugby nella compagine dalla Polizia di Stato delle Fiamme Oro.
Finisco con Pasquale Strangis. E' il simpaticone della compagnia.Lui si è autoproclamato direttore dei lavori.
Le sue consulenze sono state determinanti per risolvere una miriade di problemi.Per livellamenti e verticalizzaioni il suo occhio è infallibile.Lasciare i suoi due cagnolini per dedicarsi a lavori di consulenza tipo "manualanza diretta" non è da tutti.
Grazie amici calabresi. Siete veramente bravi.

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