170 piccoli giocatori,freddo, pioggia, fango. Il tempo inclemente non ci ha permesso di sviluppare il programma minuziosamente preparato dalla società. Tuttavia devo dire che sul piano organizzativo, rispetto alle volte precedenti, c'è stato un notevole miglioramento. C'è stata minor confusione,poco o nulla era improvvisato e le persone che hanno dato la loro disponibilità hanno operato nel migliore dei modi.
Certo,per manifestazioni di questo tipo c'è ancora molto da fare, la società lo sa benissimo, in particolare sa che occorrerà intervenire massicciamente sulla struttura. Posso anticipare che interventi migliorativi verranno eseguiti nel corso degli importanti lavori che verranno messi in atto l'estate prossima e si terrà conto anche delle particolari esigenze che competono a queste importanti manifestazioni.
Quello che non riesco a capire sono le pesanti critiche che ci vengono mosse da alcune persone.
Ma torniamo a domenica. Bello veramente bello. Un vecchioappassionato di rugby non poteva essere che contento nel vedere tutti quei bimbi rotolarsi nel fango.
Però se guardavo lo spettacolo con lo spirito di nonno, quale io sono e... bè, tremavo di freddo quanto questi animosi esserini. Quando poi ho visto un bimbo lasciare il campo piangente proprio per l'acqua gelida , son dovuto scappare anch'io
Le foto inserte evidenziano più di qualsiasi commeto quanto è avvenuto sul campo domenica 15 aprile 2012
