lunedì 25 marzo 2013
Non buttate al vento 3 anni di lavoro
Ieri 24 marzo 2013 sono stato a Tradate per la partita vinta dai padroni di casa.
Successivamente ho letto sul sito il commento di Stefano che rende giustamente merito agli avversari.
Non so se qualche giocatore mi legge ma ugualmente voglio dire : Ragazzi sta a voi raccoglire il frutto di tanto impegno profuso in questi ultimi anni. In tutti i modi non dovete buttare al vento l'occasione che si presenta. O quest'anno o mai più.
Silvano
Quando il Rugby sfidò l'Argentina di Videla
Riassumo l'rticolo de La Stampa del 25 marzo 2013
La dittatura di Videla avava interessato l'Argentina nel periodo 1976-1981. Per il regime il rugby è sembrato un simbolo di libertà e come tale doveva essere combattuto.
Nel romanzo di Claudio Fava "MAR DEL PLATA" è riportata la tragedia di Javier Moretti ,detto Momo, cioè scimmia, per via delle lunghe braccia che gli permettevano di prendere le touche.
Il ragazzo era anche molto veloce tanto da essere considerato una promessa per il rugby argentino. Javier oltre che essere un bravo giocatore era anche iscritto nell'Unione Studenti e aveva partecipato a qualche manifestazione di protesta.
Per questo motivo lo prelevano da casa e dopo due giorni ricompare cadavere con le mani legate col fil di ferro nel Mar de la Plata.
Chiaramente nessun media ne aveva dato notizia per cui, per rendere omaggio a un amico, i giocatori della sua squadra chiedono ed ottengono di osservare un minuto di silenzio all'inizio della prossima partita. Ma i minuti sul campo e sugli spalti diventano oltre 10
Il potere non ha potuto ingoiare tale sfida e uno alla volta tali giocatori vennero eliminati tranne Raul il personaggio più complesso della storia.
Storia vera ,portata alla luce dal gionalista Fava in cui nel suo libro ha cercato di immaginare i pensieri e i gesti di questi ragazzi che fanno parte delle 30.000 uccisioni di civili perpretrate dalla feroce dittatura del generale Videla e i suoi accoliti.
Silvano
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